no PEDEMONTANA: Comitato che si oppone alla costruzione dell'Autostrada Lombarda raccogliendo notizie, informando i cittadini e organizzando manifestazioni. Crea account | Entra

Cantù, no alla tangenziale tra i boschi. Segnalazioni al Fai

Non si potrà certo dire, se la tangenziale sarà fatta, che nessuno ha mosso un dito per tempo. Anzi, di intere mani che hanno deciso di stringere una penna per manifestare la propria ce ne sono state a centinaia in questi mesi tra i residenti delle aree verdi tra Cantù, Orsenigo, Senna Comasco e Capiago Intimiano.

Così, su 6.839 «Luoghi del Cuore»
segnalati in tutt’Italia nell’ambito del censimento del Fondo per l’ambiente italiano, la fetta di brughiera comasca che rischia di dover ospitare il secondo lotto della tangenziale di Como è fra i primi venti per numero di segnalazioni. O meglio all’undicesimo posto per quanto riguarda le votazioni online, e alla diciassettesima come punteggio totale e alla seconda nella categoria «area naturale».

Risultato parziale, perché il censimento del Fai terminerà a fine settembre « e abbiamo ancora da consegnare molte cartoline firmate in questi mesi», ricorda Anna Maspero del comitato Salvabrughiera, un «gruppo spontaneo», come si autodefinisce, «nato per difendere la brughiera compresa tra i Comuni di Pedemontana, che sarà completamente distrutta qualora venisse realizzata la variante fuori terra della nuova tangenziale di Como».

Un gruppo che è sorto per iniziativa di «residenti, agricoltori, sportivi e amanti del verde, non ha alcuna connotazione partitica ed è aperto a tutti coloro, singoli e associazioni, che sono animati dall’intento di preservare il paesaggio, l’ambiente, le attività e la qualità della vita del nostro territorio», e che si sta dando particolarmente da fare. Ad esempio, oltre a partecipare all’iniziativa del Fai, ha lanciato una petizione a difesa della zona che ha già superato le 1.500 firme via internet e le 2.000 firme cartacee.

Il problema è che «la variante del secondo lotto della tangenziale di Como inserita nel progetto Pedemontana, prevede, al posto del percorso originario quasi totalmente in galleria, uno fuori terra che attraversa da Capiago Intimiano a Orsenigo la splendida area di brughiera sopravvissuta all’urbanizzazione. Il progetto sta continuando il suo iter e ci è stato comunicato che il 4 ottobre verrà ripresentato a Como un progetto di tracciato autostradale.

Riteniamo necessario mantenere alto il livello d’attenzione fra la cittadinanza e abbiamo quindi deciso come gruppo Salvabrughiera di ritrovarci in tanti dopo l’estate per fare sentire la nostra presenza, far sì che la brughiera venga salvata dalla devastazione e che eventuali percorsi autostradali siano il più possibile compatibili con la salvaguardia ambientale di un patrimonio comune e prezioso». L’appuntamento è stato fissato per il pomeriggio di domenica 19 settembre, praticamente al termine della campagna del Fai.

Il comitato si batte quindi contro l’ipotesi di realizzazione del secondo lotto della tangenziale di Como sopra terra, e quindi anche contro la realizzazione della Varese-Como-Lecco, una nuova arteria a quattro corsie lunga 45 chilometri pensata per collegare i tre capoluoghi lombardi.

Una maxi-opera il cui studio di fattibilità è stato finanziato dalle tre Camere di Commercio insubri e che al Pirellone è caldeggiata dall’assessore Raffaele Cattaneo (Pdl), ma che sul Lario si è inimicata una buona fetta del territorio, dove sono sorti diversi comitati di cittadini. L’autostrada se fosse realizzata nel Comasco attraverserebbe 29 Comuni tagliando diverse aree verdi.

FONTE: IL GIORNO

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